In occasione della Giornata della Memoria, gli alunni dell’indirizzo musicale di 1B, 1C e le classi 1C, 1E e 2D hanno partecipato a un percorso di riflessione e produzione creativa dedicato al ricordo della Shoah e al valore della memoria come strumento per comprendere il presente e costruire un futuro più giusto.
Gli studenti dell’indirizzo musicale hanno approfondito il tema delle deportazioni nei campi di concentramento, soffermandosi non solo sulla persecuzione del popolo ebraico, ma anche su quella subita da altre categorie di persone considerate “indesiderabili” dal regime nazista, come i Rom, i Testimoni di Geova e altre minoranze. Attraverso lo studio dei simboli utilizzati nei campi e delle storie delle diverse vittime, i ragazzi hanno realizzato un prodotto audiovisivo che aiuta a comprendere la complessità e l’ampiezza dell’orrore della Shoah.
Gli alunni della classe 1C hanno invece riflettuto sul potere delle parole: parole che possono ferire, escludere e distruggere, ma anche parole che sanno accogliere, unire e costruire. Da questo percorso è nato il suggestivo “bagaglio delle parole”, un insieme di termini scelti consapevolmente per rappresentare ciò che ciascuno può portare con sé per contribuire a un futuro migliore, fondato sul rispetto, sull’empatia e sulla responsabilità.
Le classi 1E e 2D hanno lavorato a partire dall’albo illustrato “La storia di Erika”, che racconta una vicenda intensa e toccante legata alla Shoah. Gli studenti hanno realizzato elaborati grafico-creativi e cartelloni, capaci di comunicare non solo il ricordo dell’orrore vissuto, ma anche l’urgenza di coltivare la speranza, valorizzando gesti di umanità e solidarietà anche nei momenti più bui della storia.
Attraverso linguaggi diversi – artistici, simbolici e narrativi – tutti i lavori realizzati hanno contribuito a trasformare la memoria in un’esperienza viva e condivisa. Un’occasione preziosa per ricordare, riflettere e ribadire che conoscere il passato è fondamentale per educare cittadini consapevoli e attenti ai valori della pace, della dignità umana e del rispetto reciproco.
















Rosa Anna Dedda
Docente0